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Soave Doc Classico Vigneti Monte Foscarino “Le Bine”-Annata 2018

 13,00

Vino bianco secco. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, assume tonalità più marcate con l’affinamento. Profumo nitido, intenso e delicato con note di uva matura e frutta a polpa bianca. Sapore asciutto, armonico, appagente e con caratteristico retrogusto di mandorla

Tipo: vino bianco fermo
Uve:
 70% Garganega, 30% Trebbiano di Soave
Produttore: Campagnola
Contenuto: 75,0 cl
Denominazione: Soave DOC
Regione: 
Veneto
Zona di produzione: 
Provincia di Verona. Le uve provengono da una delle più vocate zone del Soave Classico, poste in zona collinare nel Cru di “Monte Foscarino” 
Gradazione alcolica: 13% vol.
Acidità Totale: 5,7 g/l
Residuo Zuccherino: 
4,5 g/l
Temperatura di Servizio: 
8-10° C
Abbinamenti: 
Ideale come aperitivo, con stuzzichini, antipasti, pasta e piatti a base di pesce. Ottimo con verdure in pinzimonio
Vendemmia: Raccolta e selezione manuale delle uva a Settembre
Vinificazione: Dopo la pigiatura si effettua una breve macerazione a freddo per estrarre dolcemente gli aromi varietali tipici della Garganega. La fermentazione avviene dopo la decantazione del mosto a temperatura di 15/16°C. in Inox e breve affinamento in bottiglia.

Descrizione

Cenni storici:
Il vino prende il nome dal comune di Soave, che sarebbe stato fondato e così denominato dai Longobardi, detti anche Svevi (Suaves). Esiste una definizione di Cassiodoro, ministro di Teodorico (454 – 526 d.C.), che scrisse “Bella bianchezza è in esso , e chiara purità , di modo che si crederebbe nato dai gigli”. Il vino Soave detiene diversi primati : è stato infatti fra i primi vini italiani ad essere oggetto di un primo decreto di limitazione della zona, nel 1931, come riconoscimento di vino tipico e pregiato

Il vitigno Trebbiano di Soave ha origini molto antiche, che lo collocano nell’area compresa tra le province di Verona, Brescia e Mantova, cioè la zone del Soave e del Lugana, dove il vitigno era anticamente noto col nome di Turbiana, o Trebbiano veronese.  I vitigni della famiglia dei Trebbiani sono noti in Italia fin dall’epoca romana. Il loro nome deriva da “Trebula”, ossia fattoria (Plinio il vecchio descrive un “Vinum Trebulanum”, che secondo questa interpretazione, starebbe per “vino di paese”, o “vino casareccio”).

Informazioni aggiuntive

regione

Veneto

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